Principe azzurro PART – TIME CERCASI!!!! (magari senza calzamaglia!)

Rigirandomi nel letto, alla ricerca di una risposta all’eterno dilemma, finalmente l’ho trovata. Una passa tempo e spreca energie a cercare il principe azzurro, salvo poi doversi mettere il cuore in pace non riuscendo a spiegarsi perché tra la favola e la realtà ci passino quei due o tre trilioni di corna, qualche imbecille di professione e uomini senza palle. Ed ecco che quando meno te l’aspetti vedi la luce.
Il principe azzurro NON ESISTE o almeno…non full time!!!!E ora che l’ho capito!!. Mi sento, una scampata al destino toccato a Cenerentola e compagnia bella.
Lo so, penserete che qualcosa ha disturbato la normale attività dei miei neuroni alla continua ricerca di gloria. E invece no. Pensateci.
Ma lo avete visto il principe azzurro? No, dico, lo avete guardato bene? E soprattutto, vi siete mai chieste perché una faraonica azienda come la Disney non abbia mai pensato a un sequel?
Faccia sbarbata come se i peli non fossero mai passati da quelle parti, portamento delicato e raffinato, in groppa a quel cavallo bianco , ondeggia nella sala da ballo con Cerenentola come se avesse un paio d’ali sotto i piedi.
Mai un tentennamento, un capello fuoriposto, una colica improvvisa, una scappatella, una crisi di gelosia, una scivolata, niente di niente.
Quando capisci che c’è il trucco è sempre troppo tardi. Avresti potuto risparmiarti quintali di bile se solo il tuo cervello ci fosse arrivato prima.
L’adolescenza, infatti, finisce quando a infiniti interrogativi segue sempre la stessa risposta: ma dov’è il cavallo bianco? E il ballo organizzato a posta per me? E le scarpe da urlo in cristallo pregiatissimo? E il castello? E i topini che mi fanno l’abito? E la zucca che si trasforma in carrozza? E i fiori? E quella pertica di principe che non aspettava altri che me, dove mai sarà?

Dal tunnel, credetemi, si esce. Quella pertica di principe non esiste. Il tuo, di principe, se non fai presto a presentarti per la scarpetta ne ha già trovata un’altra. E allora…qual è la soluzione???

IL PRINCIPE AZZURRO PART -TIME..o per meglio definirlo il TROMBAMICO

Diciamoci la verità donne: anche a qualcuna di noi piacerebbe saltare di fiore in fiore senza problemi né drammi, senza inutili pippe mentali fra un coito e l’altro, o fra un trombamico e il successivo. Così spesso non è, ahinoi: la colpa, anche se ci piacerebbe fosse sempre dell’altra metà del cielo, è invece anche da imputare a noi. Noi cresciute con anni di Kiss Me Licia in salsa D’Avena, Piccoli problemi di cuore e altri simili prodotti atti a programmarci quali perfette romantiche donne sempre alla ricerca del principino azzurro che ci salvi (vedi capitolo precedente…) ma è ora di dire basta!!!!!!!!

START – Dunque eccoci al momento dell’emancipazione, siete pronte? Siete calde? Innanzitutto diciamolo subito: parliamo di trombamici, quindi dite addio a pensieri inutili tipo anello al dito, volteggi romantici sotto una navata bianca mentre il lui di turno ci aspetta sorridente con dietro il prete (o chi per lui). Dimenticatevi queste ed altre simili immagini, compreso il ciuffo rosso di Mirko dei Bee Hive, il corredo della nonna e i fiorellini della prima notte di nozze. Se davvero volete diventare maestre della trombamicizia, è il primo passo per evitare di trovarsi a piangere col cuore spezzato.

PRIMI PASSI – Ma andiamo per gradi: avete preso questa grande decisione di inerpicarvi per l’ardua via del sesso senza complicazioni sentimentali. Complimenti! Questo in soldoni significa che, appunto, dovete essere pronte a dire basta alle cosidette seghe mentali da accoppiamento, in maniera peraltro drastica. Un’ottima teoria che può aiutarvi a farlo è quella che la scienza classica chiama ‘La teoria dei fornelli’. Questa disciplina, che rivolge la sua attenzione alla metodologia del vostro approccio, approfondisce particolarmente la qualità del rapporto fra voi e i vostri amici “speciali”. Proprio come i fornelli della cucina, la teoria suggerisce di cuocere almeno 3 o 4 “amici con benefici”, dosando sapientemente l’intensità di fuoco del fornello di volta in volta. Questo approccio ha la peculiarità principale di aiutarvi, come un esercizio, ad evitare di “fissarvi” su un unico uomo, rendendo impossibile la vita a voi e a lui. Perché ‘giocando’ su più fornelli non avrete il tempo di fissarvi con uno solo di loro, anzi.

Quindi buttiamo il fazzoletto pensando a quel tizio che vi ha mollate facendovi sentire inadatte e stupide e sorridete guardando tutti gli altri che vi aspettano 😉

XoXo Morghy

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